Mario Gomboli racconta “Diabolik: il passato, il presente, il futuro”

 

Mario Gomboli su“Diabolik: il passato, il presente, il futuro”
Dal 29 settembre al 2 ottobre Diabolik sarà di casa alla XX edizione di Romics, in occasione della mostra “Diabolik: il passato, il presente, il futuro”. L’esposizione ripercorre in oltre 300 tavole, rari albi d’epoca, libri, gadget, memorabilia, ricostruzioni 3D e video, la storia di Diabolik. 
Abbiamo chiesto a Mario Gomboli, direttore editoriale della Casa Editrice Astorina e curatore della mostra di darci qualche anticipazione.

 

La prossima XX edizione di Romics ospiterà dal 29 settembre al 2 ottobre la mostra “ Diabolik il passato, il presente, il futuro”. Quali differenze dobbiamo aspettarci rispetto alla mostra “Da Diabolik a DK”, ospitata da Romics l’anno scorso, che era incentrata sull’evoluzione grafica del personaggio?
Visto l’interesse suscitato dalla mostra del 2015, dedicata appunto all’aspetto grafico del personaggio, abbiamo pensato di concentrarci sulla sua “storia”, recuperando documenti e cimeli delle sue origini sino a oggi... E anticipazioni su quello che sarà il suo futuro. Così i visitatori potranno vedere oltre 300 tavole originali (la più ricca panoramica mai esposta al pubblico), gadget d’epoca, locandine rarissime e altre “kikke” che susciteranno l’invidia – e le brame – dei collezionisti.

 

Com’è cambiato in questi 54 anni il personaggio del “Re del Terrore” in termini di storie?
Indubbiamente Diabolik non è più il killer dei primi episodi. Ma non è certo diventato un bravo ragazzo: semplicemente è maturato, la sua personalità si è fatta complessa e sfaccettata. Talvolta quasi bipolare... dolce con Eva e con i – pochi – amici,  spietato con i nemici o con chi osa intralciare i suoi piani. Soprattutto ha capito e accettato un elemento fondamentale della sua personalità: non ruba per avidità, ma essenzialmente per sfida. Vuole dimostrare a se stesso che nessun ostacolo, per quanto apparentemente insuperabile, potrà mai fermare i suoi piani. E nessuno, neppure l’intelligentissimo ispettore Ginko, potrà mai sconfiggerlo. In questo senso Diabolik era ed è rimasto e sempre sarà, un “cattivo vincente”. Alla faccia dei benpensanti.

 

Diabolik ha un grande passato, ma guarda al futuro. Perché avete scelto di proporre oltre a tavole originali e a gadget d’epoca anche posizioni multimediali interattive, una app dedicata, ricostruzioni in 3D e video?
Perché, appunto, Diabolik guarda al futuro. Da sempre. Non dimentichiamo che è stato il primo fumetto italiano a uscire dalla carta stampata per diventare oggetto di un film, e poi canzoni, sceneggiati radiofonici, cartoni animati, giochi elettronici, gadget... una mostra come quella di Romics non poteva ignorare queste potenzialità “oltre il fumetto” e doveva coerentemente esemplificarle con un allestimento multimediale.